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ALZA LA COPPA PAOLO !!

di RedDragon (25/02/2007 - 00:35) |

Paolo Maldini

  • Numero:3
  • Ruolo:Difensore
  • Data di nascita:26/06/1968
  • Luogo di nascita:Milano , Italia
  • Altezza:186 cm
  • Peso:85 kg

 

PALMARES PERSONALE CON IL MILAN
7 Scudetti
4 Coppe dei Campioni
2 Coppe Intercontinentali
4 Supercoppe Europee
1 Coppa Italia
5 Supercoppe di Lega

LA STORIA INFINITA

di RedDragon (25/02/2007 - 00:32) |

 

Paolo Maldini ha parlato ieri sera con i giornalisti presenti alla presentazione della sua linea d'abbigliamento: per il capitano quello del Milan è un 'ciclo continuo'



Ieri sera Paolo Maldini, in occasione della presentazione della sua linea d'abbigliamento, ha parlato con i cronisti presenti all'evento. Qui di seguito le domande che sono state rivolte al capitano rossonero con le risposte integrali.

D: Se ti ritiri tu finisce il calcio?
R: Bhe, per me sì, almeno il calcio giocato! Però è un'ipotesi da prendere in considerazione quando si arriva alla mia età, che per un calciatore è un'età avanzata, a giugno farò 39 anni. Non ho deciso nulla in questo momento, sono al 50%. A volte è anche una questione di stimoli, se trovo quelli giusti e se i dolori non dovessero essere troppo forti... Anche perchè dopo la vita da calciatore c'è un'altra vita, che vorrei fosse normale, senza complicazioni.

D: Il pareggio contro il Cagliari è un risultato che non è servito.
R: Però viste le ultime trasferte devo dire che contro una squadra difficile, in una situazione difficile, non è nemmeno da buttare. Abbiamo recuperato anche in dieci, quindi abbiamo dimostrato carattere e coesione. Naturalmente dal Milan ci si aspetta il massimo ed è giusto così. Abbiamo parecchi infortunati e aspettiamo con ansia la sosta per poterci ripresentare a gennaio con un altro spirito.

D: Suazo vi ha 'fatto male' domenica, e si parlava di lui quest'estate come possibile acquisto del Milan. E' stato un errore non prenderlo?
R: Suazo è un giocatore che gioca in Italia da tanto tempo, non è una scoperta di domenica o di questi mesi. Sono scelte della società e io rispetto i ruoli. Noi abbiamo un attacco che ha sempre fatto tantissimo gol, e da questo punto di vista, a parte questo periodo un po' particolare, non ci possiamo lamentare.

D: Galliani ha detto che a gennaio non arriveranno attaccanti ma probabilmente si farà qualcosa in difesa. Non siete già tanti?
R: Siamo tanti ma a causa degli infortuni siamo in pochi disponibili. Anche per il lungo infortunio di Nesta, e il punto interrogativo su di me che c'è sempre. Cafu, Favalli sono indisponibili, Kaladze ha avuto una stagione poco continua a causa di qualche infortunio. Quindi può essere sia quella la strada della società.

D: L'operazione di Nesta è andata bene?
R: Sembra sia andato tutto bene, si dice sempre così. I tempi non li so, penso 2/3 mesi, ma sono cose mediche quindi non mi pronuncio.

D: Tornando al tuo possibile addio al calcio, in percentuale quante possibilità ci sono che tu lasci?
R: Quando si parlava di un mio rinnovo io ho detto che era più vicino il ritiro del rinnovo, che però può arrivare da un momento all'altro come a fine stagione. Diciamo 50%.

D: Ci sono stati tanti infortuni quest'anno, è per questo che il Milan non va tanto bene in campionato?
R: Non si può sapere, abbiamo vissuto un'estate travagliata, abbiamo fatto poche ferie, e tanti infortuni sono difficilmente evitabili. Diciamo però che comunque, in campionato, avremmo potuto fare meglio.

D: Si è parlato di un ritorno di Shevchenko al Milan, cosa ne pensi?
R: Non credo ci sarà, è difficile per tanti motivi. E' appena andato via e poi il Chelsea ha pagato tanto per lui, è anche extracomunitario.

D: Le voci come quella su Shevchenko possono creare problemi nello spogliatoio?
R: No. Lo spogliatoio conosce la realtà dei fatti, se ci si dovesse preoccupare ad ogni voce... Noi siamo molto più equilibrati all'interno di quanto si può vedere dall'esterno.

D: Tu saresti contrario al ritorno di Shevchenko?
R: Ho letto anch'io che sarei contrario, in realtà non mi sono mai espresso e ho anche ricevuto le scuse dal giornale che ha pubblicato quell'articolo. E' una stupidaggine, non mi sono espresso anche per il rispetto dei ruoli che ho. Per il momento, almeno, sono calciatore.

D: Il ciclo del Milan è finito?
R: Quale ciclo? Il Milan ha un ciclo continuo, tanti giocatori proseguiranno e altri lasceranno. Per questo è importante muoversi, anche se in questo momento è difficile

GUIDACI CAPITANO

di RedDragon (25/02/2007 - 00:28) |

Il Milan torna a vincere in campionato con il Messina grazie ad un gol del proprio capitano. Paolo Maldini ancora una volta guida la squadra con rabbia ed orgoglio.

Qualcosa di diverso comincia a vedersi. Un nuovo Milan sta per materializzarsi. Contro il Messina i rossoneri non solo tornano a segnare per primi, ma mostrano un gioco convincente e un'ottima condizione atletica. A guidare la squadra è il capitano Paolo Maldini con il suo ventottesimo gol in campionato e anche questo è un segnale. La sfortuna è ancora dietro l'angolo, pronta ad infierire; 13' palo stagionale su gran botta di Kakà, Kalac che scivola su un pallone indirizzato a rete da Riganò, ma il Milan per una volta è più forte di tutto e di tutti. Il Milan di Paolo Maldini, che recentemente ha manifestato la possibile intenzione di lasciare il calcio, ma che più che mai sembra un super eroe indistruttibile, capace di dare la scossa alla squadra là dove gli attaccanti non ci erano riusciti. Il gol del capitano è la rabbia del Milan, il delizioso dondolarsi di Gourcuff il futuro della squadra. Il francesino è tornato in condizione e i rossoneri hanno guadagnato in inventiva e imprevedibilità. Poi il solito Kakà velocista, capace di dare autentiche frustate all'incedere della gara. Il Milan si aggrappa ai suoi totem, di ieri, di oggi e del futuro, un Milan ancora convalescente, ma che con rabbia ed orgoglio prova a reagire.

L'AVVENTURA PIU' BELLA

di RedDragon (25/02/2007 - 00:25) |

In questo periodo tante squadre in Europa hanno dei problemi, mentre il Celtic sta attraversando un ottimo momento. Il giocatore più pericoloso? Nakamura - La conferenza di Ancelotti e Maldini

 

PAOLO MALDINI

Credo che il 'Celtic Park' sia uno dei posti più belli dove giocare. Un campo sicuramente difficile come intensità del tifo. Due anni fa abbiamo giocato in questo stadio una gara che per noi non contava nulla perchè eravamo qualificati, eppure c'era un clima da finale di Champions League.

Ogni partita fa storia a sé, non conta se sabato abbiamo preso tre gol. Dobbiamo sicuramente migliorare dal punto di vista difensivo, sì, ma sinceramente non penso che, visto il rendimento della difesa e tutti i problemi che ha avuto, siamo andati così male. Noi sappiamo che per raggiungere il nostro obiettivo, vincere la Champions, dobbiamo migliorare. Anche se questo è un momento diverso rispetto a inizio anno, quindi adesso la fiducia c'è. E poi abbiamo la speranza di poter recuperare qualche giocatore.

Non so se è la mia ultima stagione, ma dentro di me spero di no. Continuo anche per vivere momenti come questo: grandi partite in stadi importanti. Taglio il traguardo delle 100 presenze in Champions League ed è sicuramente un onore per me. Anche se io giocavo in questa competizione da quando era ancora 'Coppa dei Campioni', quindi per me sono anche più di 100 le presenze.

Vennegoor of Hesselink è difficile da marcare, di testa è sicuramente uno degli avversari più forti che abbiamo incontrato. Ci aveva creato delle difficoltà, ricordo, nella gara di ritorno contro il PSV. Però penso che abbiamo le armi per affrontarli.

Tag: Celtic

ACCONTENTARSI MAI!

di RedDragon (25/02/2007 - 00:22) |

Sta bene e si allena con costanza. Quasi sempre a disposizione, ad eccezione delle trasferte di Parma e Chievo, Maldini, a Milan Channel, sottolinea: ‘Intendo vivere questa stagione giocando con continuità’.

 

Prima dell'allenamento di rifinitura alla vigilia di Milan-Roma, Paolo Maldini ha parlato ai microfoni di Milan Channel. Il punto sulla squadra, la situazione infortuni e l'obiettivo personale: il capitano sa quello che vuole e l'ha spiegato con la consueta serenità. Ecco tutte le sue dichiarazioni.

IL CAMMINO DEL MILAN: 'Finora nelle Coppe abbiamo fatto bene. In Champions abbiamo disputato un ottimo girone e siamo ad un passo dalla qualificazione. In campionato, invece, abbiamo avuto qualche difficoltà, è inutile negarlo. Siamo partiti con il piede giusto vincendo le prime tre gare ma poi, almeno a livello risultati, non abbiamo ottenuto un granchè. Essendo la competizione più lunga è vero che c'è più tempo per recuperare, ma è vero anche che noi siamo partiti con l'handicap del meno otto punti e quindi diventa difficile ipotizzare un campionato da grandi protagonisti. In questo momento la cosa migliore per noi è cercare di guardare non troppo lontano ma concentrarsi sulle squadre più vicine e vivere gara dopo gara, domenica dopo domenica'.

GLI INFORTUNI: 'Da cosa dipendono? Non lo so, le ragioni possono essere molteplici, credo siano una casualità. In genere situazioni così capitano spesso dopo il Mondiale, ma in questo caso sono chiamati in causa anche giocatori che non hanno preso parte ai campionati del Mondo. Quindi questa teoria non è giusta. Non penso ci sia un motivo specifico, si tratta piuttosto di annate un po' particolari'.

LE CONDIZIONI PERSONALI: 'Io sto bene, mi alleno con continuità. In questa stagione sono sempre stato a disposizione, con le uniche eccezioni delle gare contro Parma e Chievo. La mia intenzione è di vivere quest'annata giocando con continuità'.

TUTTO PUO' SUCCEDERE

di RedDragon (25/02/2007 - 00:19) |

Paolo Maldini parla di se stesso con onestà e sano realismo: 'Per ora va tutto bene, il rinnovo non esiste come problema. Pensando a giugno, l'idea è anche quella di smettere. Potrei cambiarla'.

 

Nel giorno di Aek-Milan, Paolo Maldini ha parlato a Milan Channel. La chiacchierata con il capitano ha riguardato in particolar modo un punto: il suo futuro. Con la consuetà onestà, intelligenza e disponibilità, Maldini ha trattato il tema. Ecco le sue dichiarazioni:

'Per ora va tutto bene. Sto giocando con continuità ed era quello che mi ero messo in testa all'inizio della stagione. Per il momento sono contento'.

'In questo momento il rinnovo non esiste come problema, se dovessi mettermi adesso a pensare al mese di giugno l'idea è anche quella di smettere. Potrei anche cambiarla, potrebbero succedere tante altre cose. Ma in questo momento della stagione c'è anche questa idea'.

'A giugno avrò 39 anni, un'età superiore a quella pensionabile per un giocatore, ma adesso non voglio pormi questo problema. Nè il problema di rinnovare, nè il problema di smettere. Quello che mi sta permettendo di rimanere ad alti livelli è il pensiero di fare il proprio lavoro dando sempre il massimo, avendo tanta voglia e volontà'.


IL CLUB DEI 'CENTO'

di RedDragon (25/02/2007 - 00:16) |

La storia di Maldini in Champions League coincide in larga parte con quella della competizione stessa. Insieme a Roberto Carlos, Raul, Beckham e Kahn il capitano rossonero può vantare 100 presenze in Champions

 

Con la gara disputata ieri sera contro il Celtic, il capitano rossonero Paolo Maldini entra nel prestigioso 'club dei cento'. Maldini infatti ha collezionato ben cento presenze in Champions League, primo fra gli italiani. Ma anche guardando al panorama europeo sono pochissimi i calciatori che possono vantare lo stesso score nella competizione per club più prestigiosa: Roberto Carlos e Raul hanno collezionato oltre 100 presenze in Champions con il Real Madrid, Beckham con Manchester United e Real, e infine Kahn con il Bayern Monaco.

Sono solo cinque, quindi, i giocatori che hanno disputato almeno cento gare in Champions League. Maldini, però, può fregiarsi anche di un altro record: è il primatista assoluto nelle competizioni europee per club. Nessuno come Paolo in Europa. Maldini esordì in Coppa dei Campioni il 7 settembre 1988, fuori casa contro il Levski Sofia, nel primo turno dell'edizione che il Milan vinse a Barcellona contro lo Steaua Bucarest (4-0). L'esordio in Champions League fu invece nella gara della fase a gironi contro il PSV Eindhoven, su cui il Milan si impose per 2-1. Ben cinque le finali di Champions disputate del capitano rossonero. Nel 2003 Maldini ha sollevato al cielo da capitano la 'coppa dalle grandi orecchie'ripetendo in Inghilterra, a quarant'anni di distanza, l'impresa di suo padre Cesare.  Queste le parole di Uefa.com su Paolo: "La storia di Maldini in Champions League coincide in larga parte con quella della competizione stessa".

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