Paolo Maldini ha parlato ieri sera con i giornalisti presenti alla presentazione della sua linea d'abbigliamento: per il capitano quello del Milan è un 'ciclo continuo'
Ieri sera Paolo Maldini, in occasione della presentazione della sua linea d'abbigliamento, ha parlato con i cronisti presenti all'evento. Qui di seguito le domande che sono state rivolte al capitano rossonero con le risposte integrali.
D: Se ti ritiri tu finisce il calcio?
R: Bhe, per me sì, almeno il calcio giocato! Però è un'ipotesi da prendere in considerazione quando si arriva alla mia età, che per un calciatore è un'età avanzata, a giugno farò 39 anni. Non ho deciso nulla in questo momento, sono al 50%. A volte è anche una questione di stimoli, se trovo quelli giusti e se i dolori non dovessero essere troppo forti... Anche perchè dopo la vita da calciatore c'è un'altra vita, che vorrei fosse normale, senza complicazioni.
D: Il pareggio contro il Cagliari è un risultato che non è servito.
R: Però viste le ultime trasferte devo dire che contro una squadra difficile, in una situazione difficile, non è nemmeno da buttare. Abbiamo recuperato anche in dieci, quindi abbiamo dimostrato carattere e coesione. Naturalmente dal Milan ci si aspetta il massimo ed è giusto così. Abbiamo parecchi infortunati e aspettiamo con ansia la sosta per poterci ripresentare a gennaio con un altro spirito.
D: Suazo vi ha 'fatto male' domenica, e si parlava di lui quest'estate come possibile acquisto del Milan. E' stato un errore non prenderlo?
R: Suazo è un giocatore che gioca in Italia da tanto tempo, non è una scoperta di domenica o di questi mesi. Sono scelte della società e io rispetto i ruoli. Noi abbiamo un attacco che ha sempre fatto tantissimo gol, e da questo punto di vista, a parte questo periodo un po' particolare, non ci possiamo lamentare.
D: Galliani ha detto che a gennaio non arriveranno attaccanti ma probabilmente si farà qualcosa in difesa. Non siete già tanti?
R: Siamo tanti ma a causa degli infortuni siamo in pochi disponibili. Anche per il lungo infortunio di Nesta, e il punto interrogativo su di me che c'è sempre. Cafu, Favalli sono indisponibili, Kaladze ha avuto una stagione poco continua a causa di qualche infortunio. Quindi può essere sia quella la strada della società.
D: L'operazione di Nesta è andata bene?
R: Sembra sia andato tutto bene, si dice sempre così. I tempi non li so, penso 2/3 mesi, ma sono cose mediche quindi non mi pronuncio.
D: Tornando al tuo possibile addio al calcio, in percentuale quante possibilità ci sono che tu lasci?
R: Quando si parlava di un mio rinnovo io ho detto che era più vicino il ritiro del rinnovo, che però può arrivare da un momento all'altro come a fine stagione. Diciamo 50%.
D: Ci sono stati tanti infortuni quest'anno, è per questo che il Milan non va tanto bene in campionato?
R: Non si può sapere, abbiamo vissuto un'estate travagliata, abbiamo fatto poche ferie, e tanti infortuni sono difficilmente evitabili. Diciamo però che comunque, in campionato, avremmo potuto fare meglio.
D: Si è parlato di un ritorno di Shevchenko al Milan, cosa ne pensi?
R: Non credo ci sarà, è difficile per tanti motivi. E' appena andato via e poi il Chelsea ha pagato tanto per lui, è anche extracomunitario.
D: Le voci come quella su Shevchenko possono creare problemi nello spogliatoio?
R: No. Lo spogliatoio conosce la realtà dei fatti, se ci si dovesse preoccupare ad ogni voce... Noi siamo molto più equilibrati all'interno di quanto si può vedere dall'esterno.
D: Tu saresti contrario al ritorno di Shevchenko?
R: Ho letto anch'io che sarei contrario, in realtà non mi sono mai espresso e ho anche ricevuto le scuse dal giornale che ha pubblicato quell'articolo. E' una stupidaggine, non mi sono espresso anche per il rispetto dei ruoli che ho. Per il momento, almeno, sono calciatore.
D: Il ciclo del Milan è finito?
R: Quale ciclo? Il Milan ha un ciclo continuo, tanti giocatori proseguiranno e altri lasceranno. Per questo è importante muoversi, anche se in questo momento è difficile






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